LA COSCIENZA DEL BENESSERE di Lucia Marolla

Per dissipare le incertezze e l’ignoranza occorre infilare la testa nella cultura per sapere, conoscere e seguire l’evoluzione dei tempi e dei suoi apporti  tecnologici e innovativi. Occorre aprire  la mente per far  posto anche alle passate e abbandonate scorte nei magazzini del nostro cervello. Occorre tener presente qual è il primo obbiettivo da porsi. Ovvero, capire qual è la cosa  più importante per la sopravvivenza di ogni forma di vita compresa quella  dell’uomo. Di sicuro non è  la forza, ne il potere ma semplicemente la alimentazione.  L’alimento è il carburante che ci permettere di vivere. Questo pianeta è come l’albero della cuccagna, dove alla cima si trova  il benessere, che si fruisce in virtù della fatica applicata per arrivarci. Tutto il  bene che trovi in cima ci riconduce a quello più conosciuto e famoso. Un albero interessante “ biblico”. Il primo albero noi lo chiamiamo biblico, ma c’è anche  un albero  denominato “genealogico”.  Anche l’albero biblico era  vitale per la sopravvivenza, per se stesso, per l’uomo e tutte le sue funzioni. Sulla terra non si può vivere se eliminiamo tutti gli alberi.  Sono loro che ci fanno vivere. Lavorano incessantemente per il nostro pianeta. Sono alla base della nostra vita, e non vanno  maltrattati, altrimenti non possono  sopperire alla  sopravvivenza  della vita su questo pianeta per purificare l’aria e nutrire gli abitanti, nella loro corsa verso il  progresso .L’uomo vive solo se ogni cosa avvolta nell’atmosfera  fruisce di questo miracolo di  DIO un dono di amore per la nostra divina realtà inspiegabile fatta di ritmi. Allor quando non verrà rispettata questa fisiologia cosmica,  l’uomo sparirà dalla terra. L’unica carta vincente è nell’aria. E forse per questa verità DIO punì Eva.