SAGGIO DI STORIA……ARCAICA INTERPRETATA E….S…CORRETTA DA ME

Caro amico,

giorni fa sono inciampata in un…tomo… letterario dove si parlava di un certo Darwin, e della storia di una genesi, che a dire il vero, era quella di due esseri creati da una Divinità Eccelsa, grande ,veramente potente, ma che mi lascia però un po’ perplessa, perché il secondo ESSERE CHE ebbe la fortuna di stare a vedere la luce immensa del creato, senza nessun altro, venne creato solo su richiesta di una grande divinità .   unico padrone e signore del cosiddetto paradiso. Insomma era stanco, stufo e solo e così pensò di generare….un amico fedele che chiamò Adamo. Un piccolo uomo .

Allora cominciamo, sarò breve,…io.., per non annoiarti troppo con i miei interrogativi, e così mi distraggo anche un bel po’, perché a dirla tutta la storia è lunga, e mi lascia, come già detto, incredula e perplessa, e tu sai che a  tali interrogativi  io dò sempre il beneficio del dubbio. Oppure  mi ritrovo piegata  in due per quelle storie un po’  troppo assurde, quindi   troppo ilari  al punto   da  farmi  quattro  grosse e grasse risate….allorquando  questi dubbi su cose ritenute.. normali  mi assalgono e mi confondono .

Oggi ti trasporto in un mondo lontano dove tutto ebbe inizio da quando la nostra ava (per gli amici Eva) iniziò la corsa al cibo con le relative diete. Adesso so anche che esiste la dieta della mela: “la prima in ordine temporale ma che Dio però voleva conservarle solo per se’, cioè avrebbe volute mangiare tutte lui mentre Eva poteva mangiare qualcos’altro di buono”.

Suo Padre l’aveva redarguita che le sue mele non si dovevano neppure toccare, in quanto erano biologiche e forse la facevano anche ingrassare. Fu così che iniziò la prima maratona delle diete yoyo ; e cominciò  la corsa al cibo e cominciarono tutti ad ingrassare.

Eva in verità aveva scoperto l’albero della cuccagna e divulgò anche la notizia che grasso è bello. Quel boccalone del marito ci cascò con tutti e due i piedi nudi (le scarpe allora non si usavano) nacque così la storia della mela che da sola toglie il medico di torno e lo spedisce…. in altra località, cioè tutti seppero che la mela toglie il medico di torno, ecco perché Eva consigliò ad Adamo di mangiarle, forse per curarlo, perché soffriva un po’ di sciatalgia dovuta all’ambiente umido dell’Eden.

Così, siccome all’epoca non c’erano dottori nei dintorni, Eva pensò bene di cominciare a curarsi senza l’aiuto di nessuno…. tanto una mela al giorno…. e sarebbero guariti e vaccinati da tutto. E beh! Le donne la sanno lunga e sono spesso molto premurose nel metterti in bocca anche le cose che non  vuoi fare e neppure dire. La prima donna in gamba del mondo anzi l’unica che scopri il valore delle diete che non facevano ingrassare. Occorre un albero intero cioè bisogna incominciare con una mela e in breve tempo si finisce di svuotare tutto l’albero.

“Oddio, questo proprio no!!! quindi adesso devo meditare bene cos’è questa fatalità alimentare che ci porta piano piano verso il baratro che si apre sotto i piedi se iniziamo con una mela e finiamo per mangiarci anche le dita . Caro amico si sa che le mele aumentano sempre di prezzo ed Eva aveva anche il timore che il capo si svegliasse per guardare ed osservare come procedeva il mercato della frutta sulla terra con  i prezzi che si sa son troppo alti.

E siccome tutto costava di più ad Eva non conveniva comprare mele. Lei preferì andare nei boschi e… per funghi? mah …. non ricordo bene!

Ora, Lui selezionava i giorni della settimana da tener sempre presente e quindi era stanco e annoiato. L’unica cosa che gli piaceva fare era quella di scrivere e leggere un bel libro. Bello ma lungo come una quaresima e che purtroppo a quel tempo era l’unico in vendita nelle librerie mentre addentava le sue mele. Lui aveva lavorato da solo per sette giorni e quindi si dedicò ad una piacevole attività come quella di orchestrare sia l’universo  che le capacità della sua creatura. E si dedicava al suo hobby preferito: la narrazione di questo biblos che si perpetuava all’infinito da mane a sera prima di andare a letto e dopo la sveglia del mattino per occupare quello spazio che noi oggi dedichiamo alla colazione. Era un vero best seller che una voce fuori campo ripeteva come una radio per occupare sia lo spazio della colazione che quello della cena.

Dio non amava star solo e stare senza far niente, per cui si preoccupò di orchestrare tutto l’universo con i suoi complementi oggetto e lasciava le fatiche terrestri ad Adamo ed Eva che dovettero preoccuparsi anche di quei vestiti che furono obbligati ad indossare dopo la cacciata dal giardino per coprire le “vergogne” quelle delle quali oggi non si vergogna più nessuno.

Ma anche i figli di Dio, poverini, non sapevano cosa fare, ignoranti come erano, in quanto non frequentarono ne’ l’asilo ne’ le superiori,  dei veri somari.

Fu Dio ad erudirli un po’: sulla sessualità, la creatività, il posto di lavoro, le scienze nutrizionali, il modello 740 e altre informazioni utili, comprese le multe che vanno tanto di moda sulla terra, al fine di evitare che mangiassero qualche bacca  velenosa  a loro sconosciuta. data la loro ignoranza anche sulle bacche sui fiori e sui frutti.

Certo potevano cibarsi di qualche pollo, ma chi lo ammazzava?  Meglio adattarsi alla singola mela che Eva osò prendere su consiglio di quel sapientone serpentone che le  consigliò e pensava di erudire i malcapitati sfruttando la loro ignoranza tanto i tempi di Guttemberg erano lontani.

Per cui l’unico onnisciente era il vero capo che voleva tenere l’albero della conoscenza solo per se’.

Adamo sicuramente era anche vegetariano perché gradì molto la mela che gli dette la moglie; e poi che male poteva fare una mela? ma tanto non ne trovavi una neanche a pagarla. il sapientone serpente prometteva loro di dare un ndiploma di merito su tutte le conoscenze e le scienze dell’epoca.

A dire il vero un bel diploma fa la differenza. Qui da noi si sa che se non hai un pezzo di carta non ti ci puoi neanche pulire. Insomma morale della storia fu che l’eterno Padre s’incazzò e li mandò a fan…… pardon….. fuori dal paradiso.

Ma torniamo a noi. Seriamente parlando la reazione divina fu un po’ eccessiva e ciò creava alcune perplessità e credenze che fosse un Dio invidioso, invece Lui era al di sopra di ogni bassezza e non avrebbe mai reagito in tal guisa solo perché i suoi pupilli volevano istruirsi , sapere e conoscere tutto in buona fede senza colpo ferire. Anzi lui è superiore a tutto questo perché non poteva mai incavolarsi per un po’ di matematica o di grammatica da spiegare a quei figli senza mamma, dato che il Capo non era sposato. Lui era tutto: il verbo, l’avverbio, il soggetto, il complemento oggetto , il predicato verbale, ecc. Insomma sapeva tutto e lo poteva sciorinare ai quattro venti: maestrale, tramontana, il grecale, il levante, lo scirocco, l’ostro, il libeccio, il ponente, e basta, che come si vede alla fine sono 8: 4+4. Solo lui sapeva che alla fine si riducevano ad 8. Ecco perché la verità era insita nell’onnisciente possessore dell’albero della vita e quindi poteva addottrinarli per diventare degni di seguire “virtute e conoscenza” di cose che allora non ancora venivano scritte dal signor Dante nella divina commedia e neppure dal Goldoni con le sue baruffe chiozzotte o con l’idiota di Tolstoj.

Ecco perché Eva avrebbe previdentemente voluto istruirsi per tempo e non alle scuole serali. E così restarono ignoranti e subirono una bella punizione biblica. L’unica consolazione fu non conoscere la punizione che si da al somaro messo dietro alla lavagna. Mah! Lasciamo perdere!!! Ormai Dio non vive più in giardino si sentirebbe troppo solo senza Adamo, meglio coabitare con tutti i figli della terra, essere come loro, ovunque , in giro, in centomila o più come disse Luigi. I quali sapevano tutto e non sapevano nulla, ed erano un po’ più di centomila. Troppo è il tempo passato da quel lontano dì, Adamo è l’unico testimone della verità tutto il resto è bugia.  Sappiamo solo che lui sta ovunque : in cielo, in terra, e in ogni luogo, e per trovarlo occorre un bel po’ di tempo, che se ti impegni lo trovi, altrimenti….nisba.

Ma lasciamo perdere questi interrogativi, dobbiamo convenire solo che l’unico posto dove Dio vuole restare sempre con noi è nella nostra anima perché solo l’anima può ospitarlo per sempre, per la sua grandezza. Dio è signore dell’anima e della coscienza, quella riposta in quella cassetta nera che ognuno di noi deve riportare al mittente “Dio onnipotente”; non appena si svolta definitivamente “l’angolo”.

Ma questa è un’altra storia perciò è meglio fare pausa e passare ad altro. Ad esempio potremmo parlare del DNA di Adamo di Eva oppure di quel che diceva un certo signor Darwin……A presto risentirci….Lucia.