Chi siamo? di Lucia Marolla

Noi, siamo l’abito che ora indossiamo. Siamo ciò che pensiamo, e tutto ciò che amiamo. Noi: siamo il cielo e la terra, i figli del sole, della luce, dell’amore, siamo la Silvia di Giacomo … “Era bella la giovinezza e ciò che splendea nei suoi occhi veri felici e fuggitivi”. Ma la beltà poi fuggì! E allora Lorenzo? Disse: “chi vuol essere lieto sia, di doman non v’è certezza”. Questa è la giostra della vita che gira e rigira e dal suo passato ritorna; da quel passato che abbiamo già vissuto, soli, senza ascoltarne la voce nè del presente nè del futuro. Allora guardati allo specchio e ammira oggi ciò che hai e che vedi in esso: il bello dei tuoi desideri, e quel vestito che hai avuto quaggiù per essere, vivere e pensare. Socrate disse: “Cogito ergo sum” o anche come disse un dì Cartesio: noi siamo quel che mangiamo. E Ippocrate affermava: “Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. Io provengo da un remoto passato senza età che ancora soffia e alita negli uomini come vento caldo che cresce, ma poi svanisce.  Una goccia di infinito sei anche tu, hai la terra sotto di te e in alto la luce del cielo e dei tuoi occhi che oggi ti appaiono in quello specchio.  Un alone virtuale di calore e bellezza misto di amore e sorrisi che si stringono al cuore con dolcezza e calore. Ma Dio c’è? Ci sono io, i tuoi amici, e coloro che cercano di spianare e/o ostacolare la strada verso la vita. L’esistenza è vivibile ma solo se incorruttibile. Ciò è impossibile. Ma ugualmente fortunati, perché in noi è il respiro del mare, della volta celeste del cielo, del rosso del sangue, del bello e del vero. Una grande madre “Natura” assiste le anime ottimiste. Negazione vuol dire depressione quella che piano ti cancella e poi tacitamente ti finisce. Noi siamo il colore di una grande sinfonia celestiale che amplifica i colori dei luoghi oscuri e riempie le anime di luce. La tua stessa esistenza forse precaria ma fatta di conoscenza, ha una grande valenza. Togli quel velo che chiami ignoranza, è letale, alimenta solo soprusi troppo diffusi, senza ritorno e votati solo agli abusi. Quel vago avvenir che oggi non vedi, traccialo tu… PROVVEDI. !