IN RISPOSTA A… E PER…. da Lucia Marolla

Ho visto la foto di gruppo che mi hai inviato. Ho letto i brani scritti su, di , da, e  per  quest’uomo che apprezzate per le sue innumerevoli doti introspettive e culturali. Sicuramente un uomo di grande levatura. Peccato che io sia impegnata attualmente in altre cose, affaccendata in impegni più che altro quotidiani. Problemi di salute, “rotture condominiali, compleanni, onomastici, e anche funesti:  parenti in ospedale, amici morti, aiuti economici, aiuti amministrativi ai figli orfani rimasti soli, privi di parenti. Amiche rimaste vedove ..e non vado oltre, altrimenti dovrei includere i fastidiosi problemi di salute miei e di Celeste.  Tornando a noi invece, vorrei chiederti qualcosa di questo gruppetto immortalato nella foto. Di  cosa vi occupate ? Di arte e cultura in generale o  della vita e del pensiero di P. Florenski? Io di circoli letterali non ne ho mai frequentati. Tutto ciò che di letterario  facevo restava imprigionato, o meglio “stipato”nel  sito più riservato della mia anima, affinché nessuno sapesse chi ero, che facevo e cosa  volevo realizzare. Forse per misantropia o alterigia o semplice riservatezza o un assurdo timore esistenziale. Chissà forse mi mettevo  in cima ad una piramide di superiorità.    Ma tornando  a noi, cosa fate in questo circolo circoscritto al Florenski. Oggi vedo crescere molti circoli culturali, religiosi, umanistici ecc. Come si spiega questo ritorno al passato con i suoi salotti i suoi circoli di artisti, filosofi , politici e patrioti. Anzi devo dire che ce ne sono altre di stampo psicanalitico, simili a quelli già esistenti in America. Mia nipote è affiliata ad un circolo detto della “sorellanza; sta nascendo anche quello della fratellanza; ma cosa facciano o dicano non l’ho capito. Io “ lupo solitario” non amo confrontarmi o aprirmi agli altri per risolvere i problemi di disagio psicologico che sta crescendo nei figli di genitori separati. Mi sembra anche di aver capito che è molto forte anche il credo nella varie confessioni religiose , nelle quali credere  ciecamente .  Purtroppo non posso addentrarmi in questi discorsi, perché temo che io stia diventando agnostica; infatti la mia indole non mi permette di  esprimere giudizi in merito alla annosa  questione dell’esistenza di Dio, perché non esiste risposta in merito. E’ impossibile conoscere la verità su Dio, perché anche la conoscenza umana è dubitabile. Quindi la mia fede in Dio è labile, incerta,votata alla continua ricerca, inutile, di una divinità superiore che non so se esiste, né se  è dimostrabile o rinnegabile. (This is my question ). Un  problema diverso dall’ateismo; ecco perché , mi sento una cristiana mediocre, propensa a cercare Colui che nessuno mai vedrà, e di  Lui tutti dicono tutto e niente di dimostrabile , neppure dal più alto punto di vista della “ Ragion Veduta”. E poi il tempo che ci è dato di vivere è breve per cercare cose eguagliabili all’infinito oceano di uno sconfinato universo. La questione divina è irrisolvibile o perché sfocia nell’enormità di uno spaventoso eterno cosmo in movimento, oppure perché stiamo cercando inutilmente  un ago in un pagliaio che non esiste, ovvero non esiste nessun ago, e forse forse……..esiste solo l’Ego…..ad…esistere.